Aiuto? IDEA! Come fare un blog

Come si apre un blog in 5 semplici domande:

1) Si vabbè ma cos’è un blog? Per aprire un blog, bisogna prima di tutto sapere cosa significa questo strano nomignolo. “Blog” è un neologismo e deriva – per contrazione – da weblog, o log in rete. I log sono dei file di testo che riportano fatti o eventi, sono in genere scritti dai computer in base a criteri cronologici e si potrebbero chiamare una sorta di “diari di bordo”. Un weblog è quindi un log, cioè un diario, scritto su Web da una persona, e pubblicato in ordine cronologico: in altre parole, una specie di diario pubblico.
Il blog è struttura (come il Web, d’altronde): i contenuti ce li dobbiamo mettere noi. Il blog è democratico, e consiste di vari strumenti (vedi punto 8) che ci consentono di costruire la “conversazione distribuita”, ovvero l’insieme dei blog. La lingua, naturalmente, è un punto di aggregazione notevole, e, altrettanto ovviamente, l’inglese è la lingua franca. Ma in Italia siamo ben organizzati e, dopotutto, siamo un popolo di letterati quindi spazio all’italiano!

2) Cosa mi serve? La democraticità dei blog è presente in ogni aspetto, e anche gli strumenti per aprirne uno sono molto essenziali: anzi, non serve praticamente niente, a parte, ovviamente, avere qualcosa da dire. In genere i blog si dividono in due grandi categorie tecniche: ospitati da un server pubblico oppure ospitati su un proprio server. Nel primo caso, più semplice, ci si rivolge ad un fornitore di servizi, il quale ci metterà a disposizione tutti gli strumenti per iniziare a pubblicare i nostri primi post. Ce ne sono oramai in tutti i principali gestori e portali, insieme ad alcuni nomi storici che offrono solo questo servizio, e lo fanno molto bene. Nel secondo caso, dedicato ad un’utenza più professionale, si usano altri strumenti che si installano su un nostro sito, che dovremo già avere.
Ah, ovviamente il blog ha un proprio indirizzo Internet (es. www.mioblog.it) e un titolo (“Mio Blog”). In fondo alla mini guida c’è un’appendice con gli indirizzi dei principali siti che consentono di aprire e gestire un blog.

3) Non capisco tutti questi termini!
Ed ecco un mini glossario, non tecnico:
- blog: abbiamo detto, da weblog, o diario in rete.
- blogger: l’autore di un blog. In Italia anche blognauta, bloggatore, blogghista, e chi più ne ha più ne metta…
- blogosfera: l’insieme dei blog presenti in rete.
- post: il singolo messaggio in un blog, con data e ora, ed eventualmente commenti e segnalazioni.
- commento: i commenti al post
- permalink: link al singolo post in modo che sarà possibile arrivarci anche successivamente, quando sarà “sparito” dalla homepage e archiviato ad un nuovo indirizzo. Quasi tutti i servizi blog offrono questa opzione, ed è molto importante per le citazioni.
- trackback: serve a tenere traccia delle segnalazioni che altri blogger hanno fatto ad uno o più dei propri post. Il software si incarica automaticamente, se previsto dall’autore, di segnalare al software del blog che lo sta citando.
- template: è lo scheletro, o la struttura del nostro blog. Serve come matrice per le pagine, e consente di personalizzarne l’aspetto grafico, stilistico e contenustico.
- feed (RSS):il feed è un formato speciale (testuale) usato allo scopo di rendere leggibili i post di molti blogger (compreso il nostro) da un unico programma, senza passare per il blog stesso.
- Html: non è bello non sapere cosa sia, comunque si tratta del linguaggio con cui sono fatte le pagine Web.

4) Cosa ci scrivo? Il blog può descrivere sensazioni, emozioni, ma può anche essere una fonte di informazioni su un determinato argomento, oppure un modo per condividere opinioni con “vicini” di blog. Insomma, non c’é un argomento principale, l’importante è tenerlo aggiornato. Già perchè una grande percentuale di blog nasce e muore (ovvero, viene lasciato senza nuovi post) nel giro di poche settimane, perché spesso, superato l’interesse iniziale, sopravviene la noia e magari la delusione di vedere il nostro blog poco visitato. Non bisogna demordere, ci sono dei metodi per scrivere un blog non noioso. :-)

5) Non è imprudente mettersi “in piazza”? Questa è una delle obiezioni che più mi sono state poste. Da una parte c’é chi sostiene che è meglio non scrivere di cose riguardanti la sfera privata, ma dall’altra invece alcuni ritengono che sono proprio i blog personali i più interessanti. C’è da dire che la maggior parte dei blog più seguiti ha optato per una via di mezzo, forse la scelta più sensata. In ogni caso, ci sono alcuni consigli sempre validi: ad esempio di fare attenzione quando si coinvolgono terze persone. Non tutti potrebbero essere “felici” dall’essere citati, magari in aspetti di vita privata, nel vostro blog che leggono solo in quattro o cinque…cento gatti! E non è molto carino neanche rivelare aspetti sentimentali o di amicizia che, in altre occasioni, non si sarebbero detti o si sarebbero …dovuti dire a voce. Per sè stessi, attenzione al fatto che internet archivia tutto: rileggere quanto si è scritto è una buona regola valida anche per i blog, e talvolta non è possibile cancellare la memoria di “elefante” che è la rete.

(estratto via)

1 Comment »

 
  • Fabio S. says:

    Complimenti per il tuo blog. Anche io ho dovuto fare delle decisioni quando ho messo il mio blog. Mi ritrovo in quello che hai scritto. Per fortuna ho avuto un socio/fratello che mi ha permesso di non occuparmi della parte tecnica del blog, e concentrarmi sui contenuti. Ma quello che hai scritto è assolutamente di valore.
    bel lavoro :)
    Fabio S.

 

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